Røst: una piccola isola oltre il Circolo Polare Artico

Nelle isole Lofoten, oltre il Circolo Polare Articolo si trova Røst. Una piccola isola norvegese, il cui passato ha origini italiane. Røst comprende 365 isole, ma quella principale, nella quale la maggior parte delle persone vive, si chiama Røstlandet e ad oggi conta 500 abitanti. Inoltre, il territorio offre uno dei maggior insediamenti di uccelli marini di tutto il Nord Atlantico.

La storia


Røst è profondamente legata all’Italia, le origini di questo atavico legame risalgono infatti al 1400.


Il 25 aprile 1431, nobile veneziano Pietro Querini s’imbarcò con la sua Cocca Querina (una tipica nave veneziana), dal porto di Candia. Querini, con il suo equipaggio di 68 uomini, era diretto nelle Fiandre per commerciare spezie, sete pregiate, vini e altri prodotti locali. Il viaggio fu tutt’altro che semplice, infatti a causa di terribili tempeste, l’imbarcazione venne spinta oltre il Circolo Polare Artico, naufragando. Furono giorni terribili per l’equipaggio che rimase alla deriva senza cibo e acqua. Di 68 uomini solo in 10 sopravvissero, tra cui Querini e i due sottoufficiali, Cristofalo Fioravanti e Nicolò de MichielFinalmente dopo giorni e giorni in balia del mare e dei pensieri più bui, avvistarono e raggiunsero la piccola isola di Sandøya, la quale fa parte del complesso di isole di Røst. Dopo più di un mese, nel quale sopravvissero in condizioni estreme, furono salvati da un pescatore di Røstlandet e dai suoi due figli. Gli isolani furono davvero ospitali, accolsero gli stranieri con benevolenza e li ospitarono per oltre quattro mesi, condividendo tutto ciò che possedevano: dal cibo, alle case, ai vestiti.  Querini durante la permanenza sull’isola conobbe un prodotto all’epoca poco conosciuto, lo stoccafisso, merluzzo essiccato naturalmente al vento delle Isole Lofoten.

Quando tornarono a Venezia, sia Pietro Querini sia Fioravante e de Michiel scrissero dei diari in cui riportarono i fatti avvenuti. Questi documenti ad oggi sono preziosi, perché danno le prime informazioni sulla vita quotidiana dei pescatori del 400’.


Nonostante siano passanti molti anni dal naufragio del Querini, questa storia rimane ancora viva nei cuori degli abitanti di Røst, che l’hanno fatta diventare la loro storia, della quale vanno orgogliosi. Molti, infatti, sono i rimandi a Pietro Querini sull’isola: in onore di Pietro Querini, 500 anni il naufragio, sull’isola di Sandøya venne eretta una stele a lui dedicata.


L’avventura di Querini dà spunti di riflessione su diversi temi: sul legame profondo che lega due nazioni geograficamente distanti ma unite da una storia comune; sul senso di ospitalità che Querini e il suo equipaggio ricevettero; sul veicolo e sulla condivisione di valori, usi e costumi, che hanno generato ricchezza dal punto di vista della conoscenza culturale. Una storia che va oltre le barriere culturali e oltre le distanze geografiche.


La pesca


La pesca del merluzzo è principale risorsa economica dell’isola. Grazie al particolare clima delle isole Lofoten, il merluzzo viene messo ad essiccare al sole e al vento su delle rastrelliere, in maniera quindi del tutto naturale ed è una particolarità esclusiva Isole Lofoten. Al vento norvegese il merluzzo si disidrata e diviene stoccafisso (chiamato Tørrfisk in norvegese), ed è il maggior prodotto che viene esportato. 


L’Italia è uno dei principali importatori di stoccafisso. Anche nel nostro paese questo alimento ha la sua importanza: diverse sono le Accademie e le Confraternite nate su quasi tutto il territorio, per celebrare questo antico prodotto, come l’Accademia dello Stoccafisso all’Anconetana e la Confraternità del Bacalà alla Vicentina.


La vita sull’isola durante la stagione di pesca diventa frenetica e la popolazione duplica: infatti molti sono i pescatori che arrivano a Røst per prendere parte alle battute di pesca.

La qualità dello stoccafisso norvegese (Tørrfisk fra Lofoten) è talmente elevata che nel 2015 ha ottenuto la prestigiosa certificazione IGP.


Miti e leggende: Utrøst


Diverse sono le leggende in Norvegia che narrano della mistica isola di Utrøst. Un’isola magica ad est di Røst. Utrøst raramente può essere vista dagli umani, essa infatti compare solamente a chi ne ha davvero bisogno. Si mostra ai marinai dispersi e alla deriva, e compare in luoghi dove non ci sono né isole né terra.

La leggenda narra che le anime dei marinai morti in mare aperto e i cui corpi non possono essere recuperati, passeranno l’eternità su Utrøst. Ad essi viene però concessa la possibilità di fare visita ai propri cari sottoforma di cormorani. Il cormorano, nel Nord della Norvegia assume un ruolo sacrale, di fatti quando si avvista un cormorano si dice sia sempre segno di buon auspicio. Sull’isola sono particolarmente legati a questo tipo di uccello, e ciò si evince dal fatto che nel 1986 la municipalità di Røst scelse i tre cormorani come simbolo ufficiale del comune.


Røst, l’esperienza


Se vuoi spendere le tue vacanze in un posto dai colori e dai paesaggi meravigliosi e scoprire la cultura, le tradizioni e gli usi e costumi norvegesi allora Røst è la meta ideale.

L’isola ospita uno dei più importanti insediamenti di uccelli marini, tra cui le pulcinelle di mare, i gabbiani, i cormorani e anche un osservatorio marino.


Røst è adatta per qualsiasi stagione: dalla fine di settembre alla fine di maggio, con un po’ di fortuna potresti vedere l’aurora boreale in tutto il suo splendore. In primavera l’atmosfera sull’isola diventa frenetica, infatti, inizia la stagione della pesca e a mano a mano aumentano anche le ore di luce. In estate puoi fare lunghe passeggiate o biciclettate nella natura selvaggia, visitare anche i fiordi vicini e godere dell’esperienza unica del sole di mezzanotte.

Se poi guardi attentamente nella rigogliosa natura a Vedøya (10 min. di barca da Røstlandet) potresti trovare la scultura del celebre artista Luciano Fabro, Il Nido. Lo scultore descrive l’opera come «un monumento fatto in onore degli uccelli e si trova su un’isola nella quale numerosi uccelli vengono a nidificare. La forma di questa scultura s’ispira sia alla natura sia alla cultura. Le uova rappresentano l’inizio della vita mentre le colonne rappresentano i periodi di grandezza del passato» La Regina Sonja riguardo il primo incontro con l’opera disse «a mezzanotte, dopo poco l’attacco terroristico del 22 luglio 2011, salii fino a raggiungere la scultura. C’erano soltanto qualche pecora, uccelli e il vento del mare a farmi compagnia. Fui colpita da uno stato d’animo mistico, quasi sacro. Quelle piccole uova, tra le due colonne di marmo, simboleggiano come la cultura mediterranea fosse così vicina a quella nordica. Una piccola scultura dietro un grande pensiero».


I riferimenti con l’Italia e con Pietro Querini sull’isola sono molti: è stato istituito il Comitato della Dante Alighieri di cui è presidente Kjell Arne Helgeboastad, Dottore dell’isola e profondo conoscitore della lingua e cultura italiana. Inoltre, è stato istituito Il Parco Letterario dedicato a Pietro Querini e gestito dalla Dante di Røst. Il parco letterario si propone come un luogo dal quale trarre ispirazione, nonché spazio di letteratura, arte, storia e scienza del luogo in cui viene prodotto.


Uno dei progetti più importanti sull’isola è la Querini Opera (Querini Operaen) che, come dice il nome stesso, propone un’opera sulla storia di Pietro Querini. L’Opera nasce da un’idea di Hildegunn Pettersen e lo spettacolo coinvolge tutti gli abitanti dell’isola, che sono il vero cuore pulsante dello spettacolo, come attori o come supporto all’organizzazione. La musica, l’interpretazione degli attori, e l’adattamento permettono a chi guarda di immedesimarsi totalmente. Il Financial Times ha dichiarato: “Questa è l’opera più commovente del panorama teatrale che riguardi il merluzzo essiccato”.


Specialmente in estate, diversi sono gli eventi che vengono organizzati e che richiamano anche persone delle isole vicine. Sicuramente da non perdere è il Festival delle Pulcinelle di Mare (Winden Festivalen) l’ultima settimana di giugno. Il festival prende il nome proprio dalle pulcinelle di mare che da tempo abitano l’isola. Durante l’evento vengono proposti workshops, attività ricreative per adulti e bambini, e musica dal vivo. Ma come mai un festival dedicato proprio a questa specie? Le pulcinelle di mare che abitano l’isola sono tantissime, e in passato, per sopravvivenza, furono cacciate dagli isolani. Con il tempo, non ci fu più la necessità di cacciarle e nel 1989 la caccia alle pulcinella di mare fu considerata reato. Quattro giovani ragazzi vennero però sorpresi durante una battuta di caccia delle pulcinelle e l’intera Norvegia ne rimase sconcertata. Per questa ragione, gli abitanti di Røst decisero di organizzare questo festival proprio per celebrarle e calmare l’opinione pubblica.


Ma a Røst gli eventi non finiscono qui: i primi giorni di agosto si celebra il Querini Festival (Querini Fest). «Ogni anno la comunità di Røst manda un messaggio al mondo intero, dal mezzo dell’oceano Atlantico: qui oltre il Circolo Polare Artico, natura e cultura, passato e futuro, rispetto, dialogo, solidarietà e integrazione non vengono considerate come cose separate». I temi principali del festival sono: riadattamento di questa incredibile storia, la celebrazione di un prodotto gastronomico apprezzata in tutta Europa e specialmente in Italia lo stoccafisso e la valorizzazione di un patrimonio naturale unico. 


Se vuoi goderti del tempo libero sull’isola e decidere di fare una gita fuori porta da Røstlandet, puoi visitare le isole vicine (10-15 min in barca) of Vedøya, Storfjellet, Trenyken, Hernyken, Skomvaer, e Sandøya con magnifici paesaggi e splendide vedute.


Gli isolani sono il vero cuore pulsante di Røst: sono davvero accoglienti, molto disponibili al dialogo e a far scoprire ai turisti tutte le bellezze e le peculiarità dell’isola, oltreché farti immergere nella cultura norvegese e capire la vita quotidiana sull’isola.


Marzia Liuzza



Foto pulcinelle di mare: Istock/Pulpitis


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