Acqui Terme. La città dell'acqua tra storia e cultura

Acqui Terme è un vero e proprio gioiello piemontese, immerso tra vigneti e paesaggi mozzafiato, certificati patrimonio mondiale Unesco.

Il territorio offre un mix di esperienze che vanno dall’enogastronomia, al termalismo, allo sport all’aria aperta, tra cui nordic walking, trekking e paracadutismo. Il comune s’impegna per promuovere un turismo lento e responsabile, valorizzando le bellezze e i prodotti locali, e mai come di questi tempi, la salvaguardia ambientale è stata una tematica tanto delicata. Infatti, sempre più turisti cercano esperienze autentiche con la natura, nel rispetto del territorio. Proprio per questo, prima della pandemia, l’assessorato al turismo organizzava gite in bici alla scoperta dei territori acquesi, adatte sia ai più giovani e sportivi, sia alle famiglie. 

Diversi sono i sentieri che da Acqui partono e si snodano tra i paesaggi suggestivi, tra cui: il Sentiero del pellegrino che collega Acqui Terme a Tiglieto, ed è stato realizzato in occasione del Giubileo tenutosi nel 2000; il Giro delle 5 torri,  un itinerario circolare che percorre le colline della Langa Astigiana passando dalle torri di Monastero, San Giorgio Scarampi, Olmo Gentile, Roccaverano e Vengore; l’Anello di Bric Breton percorre l’altura del Bric Breton che confina tra Piemonte e Liguria; infine il tour alla scoperta delle Big Benches, grandi panchine panoramiche sparse su tutto il territorio.

Per chi sceglie invece una vacanza all’insegna del totale relax e alla scoperta della cultura e storia di Acqui, la città offre diversi stabilimenti termali e siti culturali.


Sicuramente l’acqua è la principale protagonista del territorio, con le sue proprietà curative e benefiche. Da sempre, essa assume un valore culturale e simbolico. Storicamente era legata al culto di divinità o santi mentre ad oggi si associa più ad un bisogno di relax fisico e mentale e inoltre ad essa sono connessi pellegrinaggi di cura. L’Onu proprio per ricordare l’importanza dell’acqua, ha istituito il Word Water Day, che quest’anno si terrà il 22 marzo. Le fonti termali di Acqui Terme sono la fonte Bollente, le acque del Lago delle sorgenti e l’Acqua marcia. La città era già rinomata per le sue acque caldissime sin dai tempi romani, infatti fonti ad alte temperature sono la Bollente e il Lago delle sorgenti, che arrivano in superficie incontaminate, riuscendo a mantenere le loro proprietà benefiche. Oltre a rigenerare mente e corpo alle terme, diversi sono i siti culturali che la città offre. Per esempio, resti romani tra cui l’Acquedotto Romano, uno degli acquedotti più intatti su tutto il territorio piemontese, il Caldarium ovvero la piscina romana che insieme all’Anfiteatro si trovavano nel quartiere dell’Aquae Statiellae, la Fontana Romana, il Teatro Romano e gli Scavi di Via Cassino, un edificio adibito alla produzione di vasellame ceramico. Inoltre, punta di diamante del territorio acquese, è Villa Ottolenghi situata nell’Alto Monferrato. Villa esclusiva esempio di arte sinottica del Ventennio dove si organizzano visite guidate all’insegna dell’arte e della cultura e dove è possibile anche pernottare.


Acqui Terme e l’Associazione Europea delle Città Storiche Termali

Acqui Terme, inoltre figura come membro fondatore dell’European Historic Thermal Towns Association, conosciuta anche come EHTTA. L’associazione è nata nel 2009 dalla volontà dei comuni di Salsomaggiore Terme, Acqui Terme, Bath (Inghilterra), Spa (Germania), Vichy (Francia) e Ourense (Spagna) e nel 2010 Ehtta ha ottenuto il riconoscimento di Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa. L’Associazione Europea delle Città Storiche Termali unisce un network di 51 città che si snodano in 18 paesi tra cui Italia, Francia, Turchia, Ungheria e Portogallo. Ehtta, attraverso le città messe in rete, vuole valorizzare il patrimonio termale, storico, artistico e architettonico che attraversa l’EuropaIl termalismo viene promosso non solo per la cura del corpo, ma quanto come un retroterra culturale e storico che si snoda attraverso questi paesi.

Le terme, infatti, hanno un forte legame con il patrimonio storico, culturale e urbanistico. Storicamente erano luoghi dediti alla cura del corpo e di inclusione sociale. Allo stesso tempo acquisirono un’importanza maggiore e di conseguenza ci fu la necessità di un sempre più ingente intervento urbanistico.Il termalismo, in passato, si basava su tre elementi chiave: salute, intrattenimento e accoglienza, che, ancora oggi, sono i punti di forza dell’offerta turistica acquese. Per questo le città che fanno parte di questa prestigiosa rete devono organizzarsi includendo quattro elementi cardine: i bagni termali, i casinò, i grand hotel e i parchi, dove poter trascorrere del tempo a contatto con la natura e fare lunghe passeggiate.


Quale futuro si prospetta con il covid?

Acqui Terme sta lavorando per trovare una soluzione che possa permettere alla città di ripartire nonostante il covid. Il sindaco di Acqui Terme e vicepresidente di Ehtta, Lorenzo Lucchini, in un’intervista concessami, mi ha raccontato come si stia già lavorando in un’ottica post-covid. Uno dei progetti più importanti è quello di presentare in Regione Piemonte, una rivalutazione scientifica delle acque legando sette realtà piemontesi, diverse dal punto di vista termale, per valorizzare l’acqua del territorio. Un progetto ambizioso, quello proposto da Acqui Terme che vuole coinvolgere anche gli istituti delle scuole superiori affinché ogni città abbia studi aggiornati sul complesso geologico, diminuendo anche lo spreco di acqua. L’obiettivo è quello di poter creare un asset strategico per rilanciare il turismo in Piemonte. Un ulteriore progetto in collaborazione con la Russia è quello di mettere a disposizione le acque termali di Acqui, per curare i pazienti che sono stati affetti da covid -19.


Un grande gesto di solidarietà in un momento così delicato.


Colgo l’occasione per ringraziare il Sindaco di Acqui Terme, Lorenzo Lucchini, per la sua disponibilità ad essere intervistato.

 

 Marzia Liuzza

 


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